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Made in UniTO: stampa 3D per la ricerca e la didattica

Immagine Avatar di Gabriele Ricchiardi
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Descrizione

La stampa 3D ed in generale le tecnologie di auto-fabbricazione guidate da computer godono di grande popolarità. Sebbene esse non possano sostituire le produzioni industriali nel caso dei prodotti di largo consumo, possono tuttavia avere grande impatto sulle piccole produzioni di nicchia. In particolare, le comunità professionali creative possono trarre grande vantaggio dalla possibilità di prototipazione a basso costo.
In ambito accademico sia le attività di ricerca che quelle didattiche appartengono a questa categoria. Potenziali prodotti fabbricabili potrebbero essere:
– parti di strumentazione e accessori
– parti di ricambio
– prototipi per progetti di ricerca
– modelli molecolari
– modelli anatomici
e probabilmente molti altri.
Attualmente esistono già dei servizi “conto terzi” di fabbricazione 3D che offrono la stampa di modelli forniti dagli utenti. Esempi sono:

http://www.shapeways.com/

https://www.ponoko.com/

http://en.vectorealism.com/

Un utilizzo accademico dell stampa 3D potrebbe passare sia attraverso questi fornitori che attraverso la dotazione di un centro proprio di stampa 3D. In questa direzione, i Dipartimenti scientifici scontano un grande ritardo di capacità di prototipazione rispetto alle università straniere. HackUniTO può rappresentare un buon momento per valutare fattibilità, costi e potenzialità in questo settore.

  

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