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Descrizione del progetto

Logo del gruppo di PronTO Soccorso GiuridicoSoprattutto negli ultimi anni del loro studi, gli studenti avvertono l'esigenza di confrontarsi con l'applicazione concreta di quanto appreso dal punto di vista teorico. Ciò risulta particolarmente vero in ambito giuridico, ed alcune recenti sperimentazioni didattiche (come le cliniche legali) si indirizzano in tale direzione. Inoltre, ciò che emerge fin dai primi anni di attività professionale è la difficoltà nello spiegare ai clienti o agli utenti concetti giuridici di base senza riferimenti eccessivamente complessi e tale constatazione sollecita la necessità di formare gli studenti alla semplificazione del dato normativo stesso. D'altra parte, esiste un'ampia fascia di persone che per ragioni di vario tipo, sia sociali sia culturali, presenta difficoltà nell'esercizio dell'accesso al diritto. In particolare si osserva come il processo di comunicazione telematica tra Pubblica Amministrazione e cittadini abbia facilitato per alcuni l’accesso a informazioni in ordine ai propri diritti, ma per altri, non in possesso delle competenze informatiche di base per accedervi o, più semplicemente, non in possesso di uno strumento tecnologico per accedere alla rete abbia ampliato le difficoltà già in essere. Inoltre, spesso situazioni di esclusione sociale rendono più difficile la possibilità di conoscere le possibilità di soddisfacimento dei propri bisogni sul territorio. Il PronTO Soccorso Giuridico si propone come modello didattico innovativo destinato agli studenti dei corsi di laurea di giurisprudenza. Tale progetto si prefigge lo scopo di rispondere a tre esigenze, distinte ma complementari: formative, sociali, di ricerca. L’innovatività del progetto risiede nella forma di erogazione della didattica, ma soprattutto nella pluralità degli obiettivi che tale metodologia si prefigge. Tale metodologia didattica risponde ad una pluralità di obiettivi: 1) predisporre un percorso didattico che consenta agli studenti di acquisire consapevolezza rispetto al diritto “vivente”, affrontando e fornendo soluzioni a problematiche concrete, sollecitate dal territorio, grazie all’individuazione ed al coinvolgimento dei soggetti giuridici e degli attori sociali competenti. 2) sensibilizzare al tema dell’inclusione sociale, concepito come elemento fondamentale della formazione dei futuri giuristi. 3) costituire uno strumento concreto di promozione e facilitazione di accesso al diritto per persone che per ragioni di vario tipo, sia sociali sia culturali, presentano difficoltà nell'esercizio dell’accesso al diritto. Il percorso didattico si propone come servizio destinato a persone in situazione di disagio (es. ex detenuti, persone in esecuzione penale esterna, familiari di detenuti, immigrati, persone senza fissa dimora) ed ai soggetti pubblici e privati che si occupano di tali soggetti. 4) promuovere la ricerca sui processi concreti di interpretazione delle norme giuridiche, consentendo di prospettare - attraverso l’individuazione dei nodi problematici che influenzano la distanza tra law in the books e law in action – soluzioni volte al miglioramento dei processi di implementazione del diritto. . Tali obiettivi vengono perseguiti attraverso l’attivazione di un servizio di “primo soccorso”, strutturato per dare informazioni giuridiche di primo livello a chi non sa come orientarsi di fronte ad un problema. Il percorso didattico proposto si fonda sulla interrelazione tra Unito e territorio, realizzata attraverso la creazione di una rete con soggetti privati e pubblici, che consenta di indirizzare le persone verso il servizio più idoneo per la soluzione del loro problema, distinguendo anche se si tratta di questioni giuridiche o sociali. La creazione del percorso didattico prevede l’organizzazione di uno spazio fisico e di una piattaforma informatica (help desk) progettati per essere strumenti di raccolta di problemi e quesiti, che gli studenti esaminano, sotto la guida di tutors. Si propone inoltre la costituzione di un sito web pensato per essere veicolo di comunicazione del servizio e di informazione relativa alle domande più frequenti. Rappresentano dunque ulteriore deliverable del progetto qui proposto il prototipo dell’help desk

Valore per gli utenti

Valore nei confronti degli utenti Normalmente si pensa che la conoscenza del dato normativo sia esclusivamente appannaggio degli operatori del diritto e che esista una presunzione di consapevolezza dei propri diritti “minimi” in capo a tutti gli utenti. Da tale presupposto si è articolato un sistema per cui le persone, se autonomamente hanno la percezione che i loro diritti siano stati violati allora si rivolgono all’avvocato o al giudice. Ma come fanno persone in una situazione di disagio sociale, per esempio perché straniere e portatori di una cultura giuridica diversa, a comprendere quando il loro diritto viene violato? Il presente progetto intende proprio rispondere a questa domanda. Pur non entrando nell’ambito di lavoro e di competenze degli avvocati, il pronto soccorso giuridico si propone di svolgere un’azione di “mediazione” tra mondo del diritto e persone che, per ragioni economiche, sociali o culturali, non saprebbero nemmeno di poter accedere ad una tutela dei loro diritti. In questo modo, dunque, si andrebbe a colmare un “vuoto” attualmente in essere consentendo da un lato di un accesso ai diritti finora di fatto negato a una parte della popolazione e dall’altro, non sostituendosi agli operatori del diritto, ma aiutando i soggetti a indirizzarsi nell’ostico mondo del diritto.

Originalità

Originalità del progetto L’originalità del progetto risiede in diversi punti: 1) Il pronto Soccorso giuridico è gestito da studenti, supportati da tutor accademici. Esso rappresenta da questo punto di vista innanzitutto un processo di didattica innovativa, il cui principale obiettivo è quello di formare gli studenti, sensibilizzandoli rispetto a tutte le possibili situazioni di disagio presenti sul territorio e sollecitando la loro attenzione alle difficoltà delle fasce deboli. 2) Non è uno sportello di consulenza legale, ma rappresenta una forma di mediazione tra operatori del diritto e non operatori del diritto. 3) Ha come obiettivo di semplificare il dato normativo per consentire l’accesso al diritto. 4) Rappresenterebbe il primo luogo fisico in cui poter comprendere se il mancato soddisfacimento del proprio bisogno trova una risposta nel mondo del diritto o del sociale. Date le suesposte caratteristiche il pronto soccorso giuridico sarebbe un unicum non solo in Torino, ma anche in Italia, dove non esiste alcun ponte tra operatori del diritto e non operatori del diritto che consenta un più efficace accesso ai diritti anche da parte di chi non ha i necessari strumenti economici, culturali o sociali.

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Inclusione sociale Il progetto parte dall’idea che un’inclusione sociale attiva, scolastica, lavorativa e sanitaria, sia possibile solo a condizione che le persone conoscano i propri diritti e le reali offerte dei diversi attori sociali presenti sul territorio. In questo senso, il progetto si muove a monte di tutti i progetti già presenti di inclusione sociale per consentirne l’applicazione e l’efficacia attraverso un’attività di informazione agli utenti.

Partecipazione

Partecipazione La creazione di reti è al centro delle finalità del pronto soccorso giuridico. Le difficoltà connesse ad una forte burocratizzazione dei processi e all’uso di sistemi on line per offrire informazione da parte dei servizi pubblici e privati ha di fatto reso più complesso il reperimento di informazioni in materia di diritti e di opportunità presenti sul territorio per persone in situazione di disagio che non hanno accesso a sistemi informatici o faticano a muoversi in uffici istituzionali. Per questa ragione, in primis attraverso lo strumento della piattaforma, si intende provare a creare un sistema di rete che consenta il dialogo tra professionalità in ambito accademico, istituzionale, sociale ed imprenditoriale. Tale rete consentirà, al contempo, di fornire risposta adeguata a chi si rivolge al servizio di “pronto soccorso giuridico”, mettere gli studenti in contatto con le realtà e l’organizzazione del territorio, instaurare una relazione di reciproco interscambio tra università, istituzioni, imprese e associazioni. In sé, la costruzione della piattaforma non può prescindere dal concorso di apporti di professionalità distinte, quali docenti e altre figure professionali di Ateneo, così come trarre spunti e suggerimenti dal territorio che intenda partecipare tramite HackUnito e InnovazioneUnito.

Territorio

Impatto sul territorio Promuovere l’attività del pronto soccorso giuridico nel quartiere in cui ha sede il CLE rappresenta un evidente punto di forza del progetto. Il quartiere, infatti, risulta essere ad alto tasso di immigrazione, caratterizzato inoltre dalla presenza di diversi elementi che rendono credibile una situazione almeno diffusa di disagio sociale. Offrire, dunque, il servizio del pronto soccorso giuridico in quella zona significa provare a “entrare dentro” un territorio con criticità e provare a comprenderne meglio i problemi, offrendo così indicazioni anche ai servizi pubblici in ordine a possibili interventi virtuosi. La costruzione della piattaforma, lo svolgimento del laboratorio ed il suo prodotto presuppongono e consistono nella interazione tra Ateneo e territorio. Viene altresì agevolata la coesione interna all'Ateneo tra diverse professionalità. Inoltre, l'esigenza che alla soluzione di una problematica partecipino tutti i soggetti territoriali pertinenti veicola coesione sociale.

Impatto ambientale

Originalità del progetto Lo strumento della piattaforma online consente l'incontro e l'interazione virtuali delle persone e facilita la diffusione di informazioni. Rispetto agli obiettivi sociali, la presenza di un luogo fisico di incontro e mediazione per le persone in situazioni di disagio, spesso portatori di problematiche complesse e di situazioni di profonda sofferenza, può consentire, in prospettiva, la riduzione di “code” presso i servizi pubblici e privati a cui tali soggetti spesso si rivolgono per trovare soluzioni a problemi di natura diversa rispetto a quelli di cui si occupano detti servizi. Il PronTO Soccorso Giuridico, offrendosi come un ponte, consente di indirizzare tali soggetti verso la struttura realmente competente.

Settore

Settore Il PronTo Soccorso Giuridico non ha prodotti concorrenti. Si tratta di un progetto innovativo, il quale: 1) si differenzia dagli sportelli di assistenza all’utenza presenti sul territorio, in quanto non si sostituisce ad essi ma si pone nei confronti degli stessi come soggetto promotore di una rete e di un coordinamento tra i soggetti che operano sul territorio. L’obiettivo è quello di creare un modello di risoluzione dei problemi co - partecipato e sinergico. 2) non si pone in concorrenza con l’attività di consulenza legale (di competenza degli avvocati) perché non realizza un’attività di questa natura, ma svolge una funzione di orientamento informativo a livello giuridico e sociale. 3) non si sostituisce ai servizi offerti da soggetti istituzionali in quanto rientra nell’attività del PronTO Soccorso l’orientare in modo chiaro gli utenti ai servizi competenti a risolvere i loro problemi. A gli stessi servizi il PronTo Soccorso offre, inoltre, il proprio know how. L’attività del PronTO Soccorso Giuridico può dunque indurre il miglioramento di tali servizi

Scalabilità, replicabilità, internalizzazione

Scalabilità, replicabilità, interalizzazione Il pronto soccorso giuridico presenta elementi di scalabilità e replicabilità. La piattaforma e il modello per sviluppare il servizio - qui proposto per uno specifico target di utenza - è messo a disposizione di tutti i settori disciplinari dell'Ateneo, tutti i docenti e gli studenti interessati, e tutti i soggetti del territorio coinvolgibili, sulla base principalmente di un processo di auto-coinvolgimento. Il progetto si propone di mettere a punto uno strumento che consente di ideare e realizzare, attraverso la sperimentazione basata su laboratori, soluzioni su problematiche effettive e concrete sollecitate dal territorio con individuazione e coinvolgimento di persone competenti. Esso potrebbe agevolmente essere esteso ad altri ambiti giuridici e ad a diverse tipologie di utenza (es. terzo settore; imprese; dipendenti di UNITO che necessitano di risposte a quesiti,ecc..). Lo stesso modello didattico può essere replicato in ambiti di studio diversi da quello giuridico (ad esempio per fornire informazioni di base rispetto a quesiti di tipo commerciale - fiscale, ecc.) Il progetto presenta spunti per l’internazionalizzazione, potendo trovare elementi di connessione e coinvolgimento nelle reti europee ed internazionali delle cliniche legali (in special modo delle virtual clinics). I temi connessi all’immigrazione con cui il progetto si confronta presenta possibili ricadute di carattere internazionale. Il progetto si inserisce nelle priorità di Horizon 2020 “società inclusive e innovative”.

Sostenibilità economica

Sostenibilità economica I costi principali del Progetto sono rappresentati dall’organizzazione e continuità del servizio e della didattica. I costi connessi al funzionamento del PronTO Soccorso Giuridico devono essere messi in relazione ai benefici sociali che tale progetto è in grado di produrre nei confronti degli studenti (miglioramento dell’offerta didattica), degli utenti (inclusione sociale) e degli stakeholders (offerta di know how in grado di produrre miglioramento dei servizi). In particolare si sottolinea come la diffusione di informazioni corrette ed uniformi ad utenti e servizi e gli interventi correttivi/migliorativi dei processi di implementazione concreta dei diritti (procedure organizzative, ecc.) generino benessere sociale e un generale risparmio dei costi della P.A. e dei soggetti privati, decongestionando tali servizi da flussi di utenti non correttamente indirizzati e promuovendo percorsi efficienti ed efficaci.

Canali

Inclusione sociale del progetto L’innovazione progettuale rappresentata dalla piattaforma help desk rappresenta un cruciale strumento di interazione biunivoca tra Università e territorio. Le soluzioni prospettate potranno essere poi comunicate rese fruibili anche da soggetti terzi Si intende promuovere una campagna comunicativa sull’attivazione del progetto nei confronti degli stakeholders pubblici e privati (attraverso materiale cartaceo e telematico) e dei potenziali utenti (attraverso materiale cartaceo).

Comunicazione

Canali del progetto Si prevede di comunicare il servizio attraverso il portale di Ateneo, su cui dovrebbe appoggiarsi il link al servizio di PronTO Soccorso Giuridico. La comunicazione all’utenza potenziale verrà attivata attrverso una capillare diffusione dell’informazione, prevalentemente attraverso materiale divulgativo cartaceo diffuso nei luoghi di maggiore passaggio degli utenti (es servizi sociali, UEPE, associazioni, enti locali ecc.). La comunicazione agli stakeholders verrà gestita attraverso mail e sito internet UNITO. La comunicazione all’interno dell’Ateneo verrà gestita attraverso le News di Ateneo per docenti e studenti. Si prevede l’organizzazione di una “giornata di lancio” per presentare il progetto e il servizio agli stakeholders.

Processo

Processo del progetto Per la realizzazione del progetto occorre procedere allo sviluppo dell’attività e della piattaforma help desk. L’organizzazione dell’attività richiede un organismo di coordinamento, la disponibiltà di docenti e l'individuazione di tutors in possesso delle competenze per comprendere, integrare, mediare e spiegare le differenti prospettive del diritto “in the books” (insegnato dai docenti) e del diritto “in action” (applicato dagli operatori). Ai tutors è assegnato il compito di supervisionare gli studenti, garantendo la continuità del servizio. Si rende necessaria anche la disponibilità di uno spazio fisico, articolato in modo da consentire l’ accoglienza delle persone, il colloquio e la raccolta di documentazione. L’avvio e l’implementazione dell’attività prevede le seguenti fasi organizzative: - un’azione di informazione, in particolare nel quartiere in cui opera il pronto soccorso giuridico, per fare conoscere le attività; - l’inizio dell’attività del pronto soccorso giuridico, attraverso la ricezione delle richieste e dei quesiti da parte degli utenti (tramite piattaforma o in un orario di sportello predefinito) . Dopo aver ricercato ed aggregato le professionalità che possono concorrere alla soluzione delle problematiche attinenti al caso, si terrà un incontro che dà avvio all'esperienza di laboratorio, al termine della quale gli studenti, sotto la guida di un tutor, suggeriranno soluzioni ed elaboreranno un case-study. L’output dell’attività potrà essere: 1) l’indirizzo al soggetto pubblico o privato più idoneo a risolvere un problema più propriamente qualificabile come “sociale”; 2) l’elaborazione del quesito giuridico. In tal caso, a seconda della tipologia di domanda, l’utente sarà contattato per un incontro nell’ambito del quale sarà indirizzato e informato dei propri diritti in maniera semplificata. - La creazione e l’implementazione della piattaforma, utilizzabile sia come spazio per gli attori sociali o pubblici per provare ad agire in rete per problematiche che coinvolgano soggetti in situazione di disagio sociale, sia come veicolo di spiegazione per i quesiti più frequenti in materia di diritti - divulgazione della piattaforma ed accrescimento dei soggetti che vi partecipano - utilizzo della piattaforma per i laboratori

Relazioni

Relazioni del progetto Il PronTO Soccorso Giuridico prevede il coinvolgimento di una rete di soggetti pubblici e privati. Nell’ambito di UNITO, il progetto coinvolge docenti di diverse discipline, tutors, studenti, informatici, altre professionalità. Nell’ ambito dei soggetti pubblici, si intende coinvolgere i servizi socio assistenziali, i servizi per le politiche sociali per il lavoro e l’orientamento professionale, gli uffici che si occupano di stranieri e nomadi, esponenti del sistema sanitario regionale, figure di riferimento del sistema scolastico, il nucleo di prossimità della Polizia Municipale, l’Ufficio esecuzione penale esterna (UEPE), ecc.. Si tratta di soggetti in posesso di specifiche competenze, con i quali il gruppo proponente ha instaurato relazioni, in modo formale o informale. Grazie all'attivazione di questa rete In tal modo sarà possibile un’interfaccia diretta con soggetti istituzionali e collaborare con loro per rispondere ai bisogni degli utenti nel lungo periodo. Nell’ambito privato, si intendono coinvolgere principalmente realtà del no profit (es. associazioni che si occupano di immagrazione, di detenuti ed ex detenuti, di persone senza fissa dimora, di fasce deboli, di tutela di donne vittima di violenza, le associazioni di tutela del consumatore, ecc.) Con buona parte di tali soggetti esistono già consolidate relazioni formali e/o informali. Tali soggetti consentiranno di offrire una tutela nell’immediato a situazioni di disagio. Potranno essere coinvolti professionisti.