attivo 6 anni, 2 mesi fa
Area tematica: Communities at work
Tag: Anti-Corruzione, Etica, Comunità
Tipo di risultato: Servizio
Tempistiche: Dopo l'hackathon
Chi cerchiamo: Informatico, Sviluppatore web, Web designer
Chi abbiamo: Giurista, Project manager, Ingegnere informatico
Richieste: Autenticazione database, Sito dinamico
Altre richieste: - Spazio per la presentazione del libro "C'è chi dice No" (Chiarelettere, 2013) Martedì, 13 maggio 2014, dalle 16.00 in avanti - Stanza per realizzazione del progetto da Lunedì 12 maggio a Sabato 17 maggio 2014.
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Il gruppo:
  • Foto del profilo di Gabriella Racca
  • Foto del profilo di Franco Peirone
  • Foto del profilo di Stefano Di Polito
  • Foto del profilo di Matteo Giaccone
  • Foto del profilo di Laura Maria Scomparin

Descrizione del progetto

Logo del gruppo di UniTO against CorruptionNella Strategia di Europa 2020 la lotta alla corruzione si configura come uno dei presupposti per la costruzione di un economia intelligente, sostenibile e solidale. Un maggiore impegno nella lotta alla corruzione si configura come particolarmente urgente nel contesto italiano, in considerazione dei dati sulla corruzione, recentemente riaffermati dal Report della Commissione Europea sul contrasto alla corruzione (03.02.2014, COM2014 38 final), che stimano i costi diretti totali del fenomeno pari a 60 miliardi € l’anno (ca. 4% del PIL). Oltre ai costi economici la corruzione danneggia la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nel vivere in comunità. Pertanto, coinvolgere la cittadinanza direttamente nel contrasto del fenomeno corruttivo appare una strategia essenziale per il recupero della fiducia negli attori istituzionali. A tale fine il Report della Commissione Europea ha particolarmente valorizzato il ruolo delle associazioni e della società civile nella funzione di controllori dell’attività delle amministrazioni pubbliche il coinvolgimento della cittadinanza nel contrasto al fenomeno corruttivo. L’Università degli Studi di Torino potrebbe significativamente contribuire a sviluppare il civic engagement della cittadinanza nella lotta alla corruzione, proprio a partire dalla comunità universitaria e dalle reti nazionali, europee e internazionali già operative nella segnalazione, prevenzione e repressione del fenomeno corruttivo. L’Università degli Studi di Torino rappresenta al contempo un autorevole referente istituzionale dotato di differenti ed elevate professionalità che possono significativamente contribuire al contrasto alla corruzione attraverso una sinergia tra una vasta comunità di studenti, professori e personale tecnico amministrativo come soggetto di cittadinanza consapevole e attiva per l'integrità. In particolare il coinvolgimento generazioni che convivono nella comunità universitaria può fornire un canale di comunicazione ideale per la diffusione dei principi di etica pubblica e di cittadinanza consapevole e attiva. L’innovazione tecnologica può giocare un ruolo fondamentale nell’incentivare comportamenti costituenti una comunità virtuosa: il monitoring realizzato dall’intera utenza universitaria tramite strumenti informatici può rafforzare l’accountability dell’intera comunità, aprendo mondi chiusi, terreno fertile per le pratiche corruttive, e al contempo stimolare l’adozione di nuove misure di promozione della trasparenza e dell’integrità. L'implementazione in Unito dello sportello informatico SOS Corruzione realizzato dall'Associazione Signori Rossi, volto a raccogliere la segnalazione di episodi corruttivi e a fornire forme di sostengo (giuridiche, processuali, psicologiche) ai denuncianti, rappresenta il primo passo nello sviluppo e nella promozione, a partire dalla comunità universitaria di Unito, di una cittadinanza consapevole e attiva nel contrasto alla corruzione.

Valore per gli utenti

Valore nei confronti degli utenti L'esito del progetto coinciderà nella realizzazione di uno sportello SOS Corruzione da diffondersi nella cittadinanza a partire dalla comunità universitaria di Torino.Il servizio online SOS Corruzione sarà gestito grazie all'aiuto volontario di professionisti esperti in vari ambiti: giuridici, psicologici e amministrativi.
 Nel caso in cui gli episodi di corruzione segnalati necessitino di un'ulteriore copertura mediatica, la vicenda sarà condivisa con una rete di contatti media. Il sito funzionerà inoltre come piattaforma didattica e di ricerca, istituendo percorsi formativi di diverso livello nel campo dell'anticorruzione.

Originalità

Originalità del progetto L'innovatività del progetto consiste nella realizzazione di uno strumento on-line di prevenzione e contrasto della corruzione basato sulla partecipazione dal basso, che miri a promuovere un concetto di cittadinanza attiva e consapevole nella lotta ai fenomeni corruttivi. Tramite quest'attività sarà possibile costituire attorno a ogni soggetto pubblico, partendo dall'Università degli Studi di Torino, un presidio di tutela e sensibilizzazione dell’etica pubblica attraverso il coinvolgimento attivo di soggetti politici, amministratori pubblici, stakeholders, media, imprese, società civile, opinion leaders, testimonials.

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Inclusione sociale Il progetto mira a unire la comunità universitaria in azioni dal basso accanto alle istituzioni più virtuose per promuovere la cultura etica nella pubblica amministrazione
; sensibilizzare la cittadinanza sui gravi danni causati dalla corruzione
; attuare azioni di contrasto alla corruzione; generare una nuova cultura civica ed educare all'impegno civico; stimolare l’attivazione per il controllo sociale intorno alla gestione dei beni comuni.

Partecipazione

Partecipazione Partnership con soggetti affini
 per missione, valori, obiettivi e risultati, allo scopo di condividere conoscenze, competenze e ambiti d’azione: Libera, Avviso Pubblico, Comuni Virtuosi, Avaaz, Flare, Acmos, Benvenuti in Italia, Transparency International, Libertà e Giustizia. Lo stesso vale per soggetti del sistema dei media con cui può esserci affinità e condivisione di valori e obiettivi: Narcomafie, Il Fatto Quotidiano, Report.

Territorio

Impatto sul territorio Le ricadute sul territorio avverranno in conseguenza della formazione di percorsi locali di educazione in grado di garantire l’adesione agli stessi valori e la trasmissione di messaggi condivisi sui temi della corruzione e dell’etica nella pubblica amministrazione. L’obiettivo è costituire un servizio diffuso di sensibilizzazione e orientamento locale rivolto sia alla cittadinanza e sia alle istituzioni.

Impatto ambientale

Originalità del progetto Le finalità del progetto consentono la realizzazione di modalità più razionali e sostenibili per la gestione e il mantenimento dei beni comuni, il cui uso da parte di tutti è spesso pregiudicato da fenomeni corruttivi o, in ogni caso, da comportamenti incoerenti con l'etica pubblica.

Settore

Settore Esistono già altre iniziative in questo settore ma il coinvolgimento stabile di un ente istituzionale come l'Università degli Studi di Torino, dotato di numerose, specifiche e differenziate competenze nell'area dell'anticorruzione, può rappresentare il valore aggiunto per un'iniziativa nata dal basso che mira a coinvolgere gli attori istituzionali del settore.

Scalabilità, replicabilità, internalizzazione

Scalabilità, replicabilità, interalizzazione Il progetto "UniTO against Corruption" è collegato agli altri progetti del Dipartimento di Management "Dipartimento di Management: sviluppo modelli organizzativi per i progetti di ricerca europei" e "Dipartimento di Management: strategie di comunicazione integrata per creare capitale reputazionale" del cui supporto gode per sviluppare le tematiche dell'anticorruzione in chiave europea, all'interno dei progetti di Horizon 2020 "Inclusive, Innovative and Reflective Societies" e per diffondere i temi dell'etica pubblica tramite i canali di comunicazione istituzionali in maniera innovativa, valorizzando il patrimonio di relazioni interne ed esterne che permette di generare un processo di scambio di informazioni.

Sostenibilità economica

Sostenibilità economica I costi principali del Progetto riguardano, al momento, la progettazione ed attivazione del sito SOS Corruzione (acquisto del relativo dominio internet). Attualmente i partecipanti al progetto lavorano su base volontaria e non sono perciò previste altre spese correnti.

Canali

Inclusione sociale del progetto Campagne di sensibilizzazione e azioni di mobilitazione contro la corruzione e a favore della diffusione dell’etica pubblica; Realizzazione di interventi dal basso e diffusi su vari territori a partire dalla condivisione di azioni di comunicazione.

Comunicazione

Canali del progetto Si segnala il libro "C’è chi dice no” – Come i cittadini possono risanare lo stato; autori Stefano Di Polito, Alberto Robiati, Raphael Rossi – Ed. Chiarelettere (sett.2013) che racconta l’esperienza dei Signori Rossi.
 Link: http://www.chiarelettere.it/libro/reverse/ca-chi-dice-no-9788861903388.php Il libro verrà altresì presentato durante le giornate dell'evento Hackathon all'Università di Torino.

Processo

Processo del progetto Lo sportello SOS Corruzione dell'Associazione Signori Rossi, nato per assistere in maniera volontaria e gratuita i cittadini che vogliono denunciare casi di corruzione, sarà implementato nella comunità universitaria di Unito attraverso l'evento Hackunito. Sarà così possibile intraprendere un percorso di progettazione comune con i Dipartimenti di Management e Giurisprudenza di Unito e con gli studenti universitari composto dalle fasi di 1) Mappatura delle narrazioni dei media sulle notizie a tema corruzione tenendo traccia di tutte le notizie sulla corruzione in modo da poterne rappresentare la grande e radicata diffusione in tutto il territorio italiano; 2) Archiviazione del materiale così raccolto per la redazione di un catalogo accessibile e di facile consultazione; 3) Ricerca scientifica sulla corruzione: elaborazione da parte di un comitato scientifico di un dossier di studio sulla corruzione e sui possibili rimedi; 4) Redazione di materiali didattici anti-corruzione come strumenti di divulgazione dei contenuti scientifici. I materiali devono essere suddivisi per diversi destinatari, uomini politici, amministratori pubblici, imprese, cittadini e studenti dei diversi gradi.

Relazioni

Relazioni del progetto I DIPARTIMENTI DI MANAGEMENT e di GIURISPRUDENZA di UNITO collaborano nell'ideazione e realizzazione del progetto prestando le proprie competenze e saperi scientifici nell'area della prevenzione e del contrasto alla corruzione. SIGNORI ROSSI – CORRETTI NON CORROTTI è un’associazione senza scopo di lucro volta alla diffusione dell'etica pubblica con sede a Torino, in via Salgari 7, in un immobile confiscato alla camorra nel 1996 e gestito da LIBERA per attività di pubblica utilità. LIBERA è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità.